Home _ Novità _ Matteo Battocchio, quarta stagione a Cuneo: «Vogliamo far sentire le persone orgogliose di noi»
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DAL BLOGSuperLega
25 settembre 2026
Il tecnico dell’Acqua Sant’Anna Cuneo è stato presentato ufficialmente in piazza Galimberti, nell’ambito del Cuneo Bike Festival. Al centro dell’incontro la nuova stagione, ma soprattutto la cultura sportiva, la crescita del gruppo e il rapporto con il te
Matteo Battocchio e Cuneo Volley ancora insieme. Il tecnico biancoblù è stato presentato ufficialmente alla stampa e ai tifosi per la quarta stagione consecutiva alla guida dell’Acqua Sant’Anna Cuneo, in un contesto particolare e significativo: piazza Galimberti, nel cuore della città, all’interno del Cuneo Bike Festival.
L’appuntamento, organizzato in collaborazione con Lagnasco Group, ha rappresentato un momento di confronto sulla nuova stagione e sul percorso intrapreso dalla società, con particolare attenzione al rapporto con il territorio e alla costruzione di una precisa identità sportiva.
Ad aprire l’incontro è stato il direttore sportivo Paolo Brugiafreddo, che ha ribadito l’importanza della continuità con il tecnico: «Siamo giunti ormai alla quarta stagione insieme. I risultati e la qualità del lavoro che Matteo esprime quotidianamente sono sotto gli occhi di tutti ed era naturale e fisiologico il proseguimento di questo rapporto. Matteo ha portato in questa società cultura sportiva, qualità del lavoro e professionalità».
Sulla stessa linea il direttore generale Davide Bima, che ha sottolineato il particolare legame tra Battocchio e la città: «Non è un caso che siamo qui, nel salotto della città di Cuneo. Matteo è alla quarta stagione e ormai ha una forte attinenza con il territorio, così come tutta la società. Sentiamo un entusiasmo importante e lo stesso entusiasmo arriva dai nostri partner, sempre più coinvolti nel nostro progetto».
Tra questi c’è Lagnasco Group, rappresentata dal presidente Fabrizio Garello, che ha illustrato la storia della cooperativa e presentato la nuova linea di prodotti dedicata anche al mondo dello sport: «Siamo una cooperativa nata nel 1972, con 250 soci produttori. Siamo felicissimi di poter presentare oggi prodotti naturali particolarmente adatti agli sportivi e di affiancare Cuneo Volley».
Il cuore dell’incontro è stato però l’intervento di Matteo Battocchio, che ha affrontato la nuova stagione partendo dal gruppo costruito dalla società e dalla volontà di andare oltre una concezione dello sport esclusivamente legata al risultato.
«Sono super felice, contentissimo – ha raccontato il tecnico parlando della nuova squadra –. Abbiamo un gruppo di ragazzi molto valido a livello pallavolistico e molto importante a livello umano. È molto divertente stare in palestra con loro. Si va in palestra con il sorriso, con la voglia di dire: “Che figo, vado ad allenamento, sono contento”».
Una sensazione che per Battocchio rappresenta una componente fondamentale per costruire qualcosa di duraturo: «Se vuoi fare qualcosa in più e non semplicemente timbrare il cartellino, serve quella cosa che si chiama passione».
Da qui il tema centrale del suo intervento: la cultura sportiva. Un concetto che, secondo il tecnico, deve essere distinto dalla semplice valutazione del risultato finale.
«Spesso c’è la convinzione che il risultato definisca una persona o una squadra. Ma ci sono delle cose che, nel risultato sportivo, vanno al di là del risultato stesso. Bisogna essere capaci di slegare il risultato sportivo dal risultato lavorativo».
Un principio che Battocchio considera particolarmente importante per Cuneo, una realtà chiamata a investire sulle persone e sulla loro crescita: «Cuneo è una piazza che deve prendersi dei rischi. Deve far crescere giocatori giovani, persone dello staff giovani, fare investimenti su di loro. Devi essere bravo a vedere il talento e il potenziale in tutto quello che hai attorno».
Per il tecnico, la costruzione della squadra passa dalla capacità di valorizzare le diverse motivazioni individuali: «Ognuno di noi ha il suo perché. Quello che possiamo fare è cercare una strada che permetta a tutti di soddisfare il proprio perché. È lì che il gruppo diventa squadra».
Nel suo intervento Battocchio ha affrontato anche il tema della pressione e della gestione dell’errore, elementi inevitabili nello sport e particolarmente importanti all’interno di una squadra giovane.
«La pressione è un privilegio. Noi combattiamo l’obbligo di vincere, non la pressione. Io ti metto pressione perché so che tu sei capace di fare quella cosa».
L’obiettivo non è dunque eliminare le difficoltà, ma utilizzarle come strumento di crescita. È qui che si inserisce il concetto di antifragilità, uno dei temi sui quali il tecnico vuole lavorare maggiormente durante la stagione.
«Siamo tutti fragili, ma a nessuno piace esserlo. Dobbiamo trovare un modo non per combattere la fragilità, ma per accettarla, in maniera tale che ci sia un processo di apprendimento. Non una resilienza che mi faccia tornare esattamente dove ero prima, ma un processo formativo che mi dia qualcosa in più».
Un approccio che Battocchio ritiene particolarmente significativo per un gruppo giovane, chiamato a maturare attraverso le esperienze della stagione e ad affrontare con consapevolezza anche i momenti più complicati.
Il tecnico biancoblù ha infine indicato ciò che vuole trasmettere alla squadra e alla città, evitando di legare la propria promessa a un risultato sportivo specifico.
«Quello che mi sento di promettere è che stiamo cercando di continuare su quest’onda e di continuare a crescere dal punto di vista della cultura sportiva. Vogliamo far sentire le persone orgogliose di noi e continuare a creare questo senso di comunità».
Un concetto che rappresenta il punto d’incontro tra la squadra e il territorio: «Abbiamo ben chiaro il tipo di cultura sportiva che, al di là dei risultati, vogliamo trasmettere indossando questa maglia».
La quarta stagione di Matteo Battocchio a Cuneo riparte dunque da un gruppo rinnovato, da una squadra giovane e da un percorso che la società intende sviluppare dentro e fuori dal campo. Con un obiettivo che va oltre la singola partita: costruire un ambiente nel quale giocatori, staff, società, partner e tifosi possano riconoscersi e crescere insieme.